News: Canile intercomunale
(Categoria: Miscellanea)
Inviato da Maurizio Tedeschi
lunedì 25 settembre 2017 - 01:23:13


Finalmente verso una soluzione
Parliamo di una vicenda vecchia di un quarto di secolo perchè è da oltre 25 anni che l'Unione Terre di Castelli ha deciso di dotarsi di un canile intercomunale. L'iter per costruire un canile non è immediato e "temporaneamente" i cani erano stati alloggiati in una struttura a Savignano che però non aveva tutti i requisiti necessari. Cerco di fare una veloce storia di questa vicenda che il Sindaco Caroli sta finalmente chiudendo in modo molto positivo.




Per chi volesse approfondire c'è un lungo articolo su Amare Vignoala (- QUI -).

Il mio sarà invece un riassunto piuttosto veloce.
Fu previsto nel 2007 di costruire il canile intercomunale a Spilamberto, all'interno di una cava (ebbene si, dentro alle cave esaurite si cerca di fare di tutto: laghi, meleti, campi sportivi, etc... tranne che recuperi seri e ambientalmente compatibili...).

Il progetto era problematico perchè le cave hanno una certa tendenza ad allagarsi, come si legge in un articolo del 2012 (- QUI -).
Oltre ai problemi di allagamento, per ragioni legate al patto di stabilità, saltò anche l'accordo con ENPA (partner nel progetto di costruzione del canile).
Questa patata bollente fu messa nel 2012 nelle mani dell'Unione e del suo Assessore competente (Caroli) in un momento in cui il progetto costava ancora 1.400.000€ (- QUI -) e con il rischio di pagare una forte penale ad ENPA (- QUI -).

Caroli, dopo aver risolto la lite con Enpa, trova anche l'accordo con il Sindaco di Spilamberto (allora Lamandini) per costruire il canile in un posto più "asciutto". Sempre a Spilamberto, ma alle SIPE alte, e con una cifra dimezzata (da 1.400.000 a circa 700.000€ (- QUI -).

Nel frattempo ci sono le elezioni e la nuova Amministrazione di Spilamberto cambia parere e ritiene non più idoneo il luogo identificato per la costruzione. Passano i mesi e salta anche il finanziamento regionale.

E come nel gioco dell'oca capita di ritornare al via... (all'indietro di 25 anni).

La situazione è difficile, tutti vogliamo bene agli animali, ma in pochi gradirebbero decine di cani vicino alla propria abitazione.
La propsota giusta viene da una persona del settore, un veterenario, Monfredini, Consigliere M5S di Castelvertro.
Caroli e Monfredini iniziano a collaborare e insieme studiano un progetto per ridure il più possibile la permanenza degli animali nel canile (per cui anche il loro numero complessivo) incentivando il più possibile l'adozione.
Il numero degli animali nel frattempo sta già calando e le previsioni sono di un ulteriore calo.
Questo porta a notevoli risparmi di gestione (costi annuali) e si scongiura l'esigenza di dover costruire un canile con un grosso risparmio immediato.

Due gli obbiettivi raggiunti da Caroli e Monfredini: miglioramento del benessere animale e forte riduzione dei costi.


Sono in votazione in questi giorni le delibere per quello che finalmente sembra proprio un lieto fine.

Maurizio Tedeschi






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