News: Verso un biodistretto
(Categoria: Miscellanea)
Inviato da Maurizio Tedeschi
domenica 28 maggio 2017 - 18:25:59


Iniziativa molto importante
Il "Presidio Paesistico Partecipativo del Contratto di fiume e paesaggio del medioi Panaro", PPP per brevità, ha organizzato un incontro per scambiarsi le esperienze con i componenti del "Contratto di fiume del Simeto", una realtà siciliana che ha realizzato un bio-distretto nel loro territorio. Pubblichiamo un resoconto dei lavoro trovato in rete con un ringraziamento alla scrivente dell'articolo.




"Verso un biodistretto" - Resoconto dell'incontro tenuto a Vignola il 6 maggio 2017
 
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Un evento importante si è svolto a Vignola, il 6 maggio 2017,  ma che riguardava tutti noi consumatori, oltre ai produttori agricoli e a chi, per mestiere e/o per passione e vocazione, in questi ultimi anni si è interessato di biologico, biodinamico, agricoltura naturale . Si è tenuto presso l'agriturismo Montecuccoli, dell'amico Bonetti.

Il volantino che informava dell'incontro recitava così: "L'evento si rivolge a operatori dell'agroalimentare e turistici, Gruppi d'Acquisto Solidale, consumatori. Lo scopo è raccogliere l'interesse verso la creazione di un Biodistretto, con un baricentro sulla Valle del Fiume Panaro, come modello organizzativo basato su una agricoltura rispettosa del patrimonio naturale, con valenza non solo produttiva ma anche di custodia del territorio e di creazione di una nuova economia locale". 


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L'incontro è iniziato intorno alle 15 e 30 dopo un pranzo conviviale tra alcuni membri del Presidio Partecipativo del Contratto di Fiume del Medio Panaro e alcuni rappresentanti del Presidio del Simeto, fiume della Sicilia orientale. In questa zona, complici gli amici Luciana Malferrari e Fabrizio Odorici (che fanno parte del Presidio del Panaro) un gruppo di appassionati, coinvolgendo le istituzioni (Comuni) hanno realizzato prima un contratto di fiume e poi un vero e proprio biodistretto. 

Gli amici siciliani sono venuti fin qua per condividere e scambiarsi informazioni riguardo alle due situazioni dei due territori approfittando per portare alcuni assaggi dei loro prodotti, anche per saggiare possibilità di scambio e di vendita. Infatti, anche se si privilegia comunque la filosofia del km 0 oltre che del biologico, per alcuni prodotti specifici (agrumi, pistacchi) o "speciali" (paste fatte con grani antichi, olio di oliva, olive, ecc.) si può prescindere da questo requisito, come nei secoli si è sempre verificato.

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L'incontro è stato partecipato e interessante.Erano presenti anche diversi amministratori locali. All'inizio è stato presentato il Presidio del Panaro, con le sue finalità e le attività fin qui svolte, poi i siciliani hanno descritto il percorso effettuato per realizzare il biodistretto.


Un bell'intervento, in particolare, per me è stato quello del professore Silvano Cristiani, sull'importanza di un'agricoltura naturale. Non è sufficiente il biologico, ma è necessario lasciare stare la natura in modo che i terreni possano riacquistare la loro naturale ricchezza e fertilità.

Un altro intervento che ho apprezzato in particolare è stato quello di Alfio, Presidente dell'AIAB della Sicilia, che ha tra l'altro collegato il ritorno ad un'agricoltura rispettosa dell'ambiente alla possibilità di viverci, sull'agricoltura. Ha dato alcuni dati: la maggior parte dei nuovi imprenditori agricoli biologici siciliani hanno meno di 35 anni e la maggior parte sono donne.

In effetti, dico io, la donna nell'antichità è stata la prima custode della Terra, la donna (ma anche l'uomo) viene dalla Terra, la conosce istintivamente e la ama come una madre, è ovvio che abbia un rispetto sacrale nei suoi confronti.

Complimenti agli organizzatori, speriamo che da questo incontro possano nascere altre iniziative per il rispetto del nostro ambiente di vita.

Caterina Regazzi

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