News: Cucù, il Mulino non c'è più...
(Categoria: Miscellanea)
Inviato da Maurizio Tedeschi
mercoledì 04 gennaio 2017 - 16:27:48


Completata l'opera di rimozione
Una sequenza temporale di fotografie scattate in pochi giorni che mi ha inviato un amico mostrano il completamento dei lavori di rimozione del Mulino.
Italia Nostra e i Comitati locali le hanno provate tutte per salvare la costruzione, ma non c'è stato nulla da fare. E' arrivato un riconoscimento alla struttura anche di Vittorio Sgarbi ( - QUI -), ma ormai i lavori erano iniziati e a nullla è servito.




In un momento di crisi occupazionale è difficile difendere una costruzione, che per qualche ignorante "sono solo muri vecchi", specie quando è minacciato il trasferimento delle attività e dei posti di lavoro.
Sul valore storico di questi "muri vecchi" vale il parere degli esperti ( - QUI -) e delle persone di cultura, io credo che una maggiore attenzione al nostro patrimonio storico andrebbe usata.
Si doveva fare di tutto per far coesistere le esigenze dell'azienda con quelle territorio e della sua storia trovando lo spazio per il nuovo magazzino automatico senza abbattere un Mulino del 500 grande testimonianza della storia industriale del nostro territorio.

Così non è stato e di questo l'Amminstrazione di Valsamoggia non può certo andare fiera perchè sono le Amministrazioni pubbliche che devono conciliare il bene privato con il bene comune.





 



















Come si vede nell'ultima foto non c'è più nulla, nemmeno le macerie.
Ammesso che sia lecito chiamare macerie pietre e travi con oltre 500 anni di storia.

P.S.
Ho fotografato su una parete questo poster.
La luce era poca e la foto poco contrastata, non si legge benissimo e la trascrivo:

Nella foto c'è scritto Italia, ma resta valido tutto il discorso che è di Francoise Choay : "Occorrerà la distruzione del paesaggio, il massacro dell'eredità urbana, l'inquinamento del territorio a causa della realizzazione acritica e indiscriminata di edifici che pretendono simboleggiare la modernità e il progresso perchè finalmente in Europa si arrivi a spaventarsi e a preoccuparsi della qualità dei luoghi in cui viviamo."

Parole pesanti su cui vale la pena di riflettere, ma soprattutto vanno cambiare i comportamenti prima che sia troppo tardi.





Maurizio Tedeschi





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