News: Referendum costituzionale
(Categoria: Miscellanea)
Inviato da Maurizio Tedeschi
domenica 13 novembre 2016 - 15:43:36


Opinioni a confronto
La Lista dei Cittadini è un gruppo di persone che hanno in comune il voler bene al proprio Comune e al proprio territorio. Su temi locali il confronto e il buon senso ci fa di solito trovare una mediazione costruttiva, e questa è la nostra forza. Su temi più generali o di coscienza non abbiamo mai nascosto di avere anche opinioni discordanti. Non siamo un partito e non abbiamo direttive dall'alto.




Sul tema del referendum è impossibile trovare delle condivisioni e delle mediazioni. O si è per SI o si è per il NO, non si possono fare mediazioni. Del resto una delle critiche a questo referendum è proprio quello di spaccare l'Italia, in un momento in cui ci sarebbe problemi più urgenti da affrontare.



Preciso che avendo l'onore e l'onere di aggiornare questo blog (dove del resto pubblico il parere di chiunque sia così gentile da passarmi proprie considerazioni) mi prendo la libertà di scrivere anche la mia opinione su questa modifica costituzionale e anticipo che #IOVOTONO.
Per imparzialità inizio con il parere di un carissimo amico e sostenitore della Lista, che si schiera per il SI.

(P.S: il logo del SI non è sicuramente coerente con il testo seguente, ma non ho trovato altra immagine per il SI)


(P.S: ci ho messo la faccia perchè quella che segue è la mia opinione personale, anche se condivisa con parecchi amici)

La riforma elettorale che dobbiamo votare nel referendum del 4 dicembre ha secondo me diversi aspetti criticabili, primo fra tutti la non elettività diretta dei senatori e l'accentramento dei poteri e delle risorse.

Inoltre questa riforma :

Diminuisce solo in modo marginale i costi della politica mentre per ridurli maggiormente si potevano dimezzare anche i componenti della Camera, mantenendo elettivi i membri di entrambi i rami del Parlamento così da renderli effettivamente rappresentativi del territorio che li elegge.

Non supera il bicameralismo paritario, ma lo rende solo più confuso creando conflitti di competenza Stato-Regioni e Camera-Senato producendo fino a otto diversi procedimenti legislativi. E’ inoltre scritta in un modo incomprensibile anche per esperti costituzionalisti.

Rafforza il potere centrale e limita l’autonomia di Regioni e Comuni privandole anche dei mezzi finanziari.

Triplica da 50.000 a 150.000 le firme per i disegni di legge di iniziativa popolare, rimandando a successivi regolamenti parlamentari le modalità e i tempi di discussione e deliberazione.

Insieme alla nuova legge elettorale già approvata (Italicum), e grazie al ballottaggio e al premio di maggioranza, rischia di consegnare tutti i poteri a una minoranza. Inoltre anche per la Camera dei Deputati si prevede che i capolista (cento, ossia uno per ogni collegio) siano "bloccati", ossia nominati, consegnando così eccessivo potere alle segreterie dei partiti. Ricordiamo che la “democrazia” è forte quando sono forti anche i diritti della minoranza ed efficaci i pesi e contrappesi oggi previsti dalla Costituzione.

Aggiungo che una riforma che modifica 1/3 degli articoli della Costituzione non dovrebbe essere approvata con voto segreto da un Parlamento eletto con una legge elettorale (Porcellum) dichiarata incostituzionale. Serviva più autorevolezza e un percorso più partecipato per cambiare la Costituzione “più bella del mondo”.

I sostenitori del SI dicono che chi vota NO è contro il cambiamento. Non è vero, tutto si può cambiare, ma rispettando lo spirito e i valori della Costituzione.

Il cambiamento non è in sè un valore assoluto, lo è solo quando è un “buon cambiamento”… e secondo me questa riforma non lo è.

Aggiungo:
Io credo che la democrazia e la libertà di un paese vada misurata sui diritti e le tutele riconosciute alle minoranze e alla opposizione. Chi governa non ha bisogno di tutele, ha vinto e governa, ma se le minoranze non hanno sufficienti strumenti di controllo, il rischio di una deriva insituzionale può diventare reale.
Quando sento dire che il principale vantaggio della riforma elettorale è la facilità di governo e la velocità di produrre leggi mi viene la pelle d’oca.
La forma di governo più diretta, più immediata e potenzialmente più efficace è la DITTATURA (chiarisco che non sto dicendo che quella attuale è un dittatura), ma spero nessuno la auspichi.

Chi ha scritto la Costituzione conosceva bene il rischio e ha fatto di tutto per limitarlo. lasciamola cambiare e in un periodo storico in cui in tutto il mondo vincono gli estremismi (vedi America) potremmo pentircene.

Per chi vuole approfondire, di questo sentiremo parlare il 21 novembre nella Sala Consigliare del Comune di Savignano.
Le ragioni del SI ce le propinano continuamente con la pubblicità in TV, quelle del NO si ascoltano solo nelle assemblee.






P.S.
L'assemblea è organizzata dal Comitato per il No dell’Unione Terre di Castelli di cui fanno parte alcuni amici del nostro gruppo.
La prenotazione della sala consigliare è stata pagata con il ricavato delle cena Pastasciutta Costituzionale.
Ribadisco che ho espresso la mia personale opinione.

Maurizio Tedeschi









Questa news proviene da Lista dei Cittadini
( http://www.listacittadinisavignano.org/news.php?extend.620 )