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Lista dei Cittadini - Insieme per Savignano
lunedì 12 dicembre 2011 - 15:31:57

Non c'è tanto da scherzare con il PM10

Parliamone...
Qualche volta è indispensabile allargare lo sguardo fuori dai confini comunali, se non altro perché l'inquinamento non li rispetta. Viviamo in una pianura che è geograficamente chiusa e che ha il ricambio d'aria solo in occasione di fenomeni atmosferici importanti.
Se il tempo è sereno o stabile l'aria è stagnante e il PM10 in particolare, ma anche gli altri inquinanti poco volatili, sono simili da Milano a Bologna.


Risultati
Risultati preoccupanti
Per leggere meglio le scritte, cliccando sulle foto piccole si ingrandiscono.

A nessuno piace lasciare la tanto amata auto in garage, anche perché quasi tutti sono costretti a usarla per andare al lavoro e non ci sono mezzi pubblici alternativi adeguati, è però giusto rendersi conto dei rischi, che non sono pochi, legati all'inquinamento.
Uno studio recente evidenzia che già negli stessi giorni degli sforamenti si possono trovare gli effetti nei pronto soccorso e nell'aumento delle morti da patologie respiratorie e cardiache.
Figuriamoci quanto questo inquinamento dell'aria incide nelle patologie per chi è esposto a questa situazione per tutta la vita come siamo tutti noi residenti.
Statistiche danno una aspettativa media di vita ridotta di 3 anni, rispetto alla media nazionale, per chi vive nella pianura padana.
E' ovviamente la solita "media del pollo"; i più fortunati non avranno nessun problema, mentre chi è fisicamente più debole o maggiormente predisposto incorre in patologie, anche in giovane età, con conseguenze che possono essere drammatiche sulla qualità della vita o proprio della vita stessa.


- Questo il documento completo - prodotto dallo studio citato, per chi vuole farsi una cultura sull'argomento.

Risultati
Conclusioni preoccupanti
Il risultato dello studio è confermato anche da studi paralleli fatti da altri che raggiungono conclusioni simili (clic su foto a sinistra).

Ma cos'è il PM10 e da dove viene ?
E' sostanzialmente polvere con una granulometria di 10 micron. Esistono anche polveri più piccole e forse più pericolose (PM5 e PM2,5) sulle quali per difficoltà tecniche gli studi sono ancora piuttosto indietro.
Queste polveri sono prodotte, in maggior parte da processi di combustione, per cui dalle automobili, ma anche da riscaldamento e camini di qualsiasi stabilimento industriale che bruci qualcosa, compreso ovviamente gli inceneritori.
A seconda del prodotto bruciato possono poi esserci altri composti volatili che hanno pericolosità specifiche, per esempio il benzene che è un additivo per le benzine.
Il PM10, per quanto riguarda i motori a scoppio, è prodotto in maggior parte dai motori diesel che riducono in parte il problema con il filtro antiparticolato (FAP).
E' evidente, un camion ha emissioni superiori a un'auto e il parco circolante dei camion ha spesso un motore ormai "datato" per cui molto più inquinante, ma il camion svolge una funzione di trasporto delle merci che non è possibile fermare.
In questi anni il numero delle automobili diesel è nettamente aumentato ed è oggi superiore alle auto a benzina.
Se le percentuali fossero invertite avremmo meno PM10, ma in compenso avremmo più benzene che è classificato come pericoloso cancerogeno.
Inquinanti
Dal satellite...
A tutto questo si aggiungono le emissioni dei riscaldamenti a gas o a maggior ragione quelli a nafta e delle fabbriche, compresi gli inceneritori
Come si può immaginare il problema è di difficile soluzione, il divieto di circolazione delle auto non è un intervento sufficiente, ma è l'unica azione fattibile che non blocchi l'economia, già così depressa, come sarebbe invece un intervento sui trasporti pesanti.
Tutte queste emissioni prodotte nella pianura padana in inverno, mancando il ricambio verticale indotto dal riscaldamento solare estivo, stazionano nelle prime decine di metri dal suolo.
Basta salire sulle prime colline per vedere una linea orizzontale di colore diverso nella parte più bassa dell'atmosfera.
Quello è ciò che respiriamo e che dati alla mano è causa di problemi alla nostra salute e soprattutto a quella dei bambini.
In questo quadro, sicuramente preoccupante, si prospetta l'apertura della nuova autostrada Cispadana, il completamente della Pedemontana, la bretella Campogalliano-Sassuolo che già si ipotizza di allungare fino a Lucca, la quarta linea dell'inceneritore di Modena, un inceneritore a Castelvetro, un impianto di Bitume a Savignano, e quant'altro che vada esattamente in linea contraria alla riduzione dell'inquinamento atmosferico.

La foto satellitare della Agenzia Spaziale Europea mostra la concentrazione del diossido di azoto, NO2, citato nei documenti proposti come forte causa di rischio, che è un forte irritante delle vie polmonari.
Non è il PM10, ma rende bene l'idea di come la conformazione della pianura padana favorisca la concentrazione degli inquinanti.
Ci contende il podio solo la zona della Ruhr dove si concentrano la maggioranza delle aziende metallurgiche e chimiche della Germania.

La congiuntura ci porta a pensare che l'unico problema sia la ripresa economica, ma anche i temi ambientali sono sempre più pressanti.
Sono indispensabili delle scelte politiche diverse su:
- la mobilità, sia personale che delle merci.
- un diverso approccio alla gestione dei rifiuti che devono diventare una opportunità di crescita e non uno scarto da interrare o bruciare.
- una polita ambientale che sposti investimenti e lavoro su quanto può migliorare la qualità delle vita e della salute e non il contrario.

Continuare a costruire autostrade, gallerie, ponti per agevolare il trasporto su gomma è impensabile, senza contare che il petrolio non è eterno e gli studi affermano una disponibilità in calo e con prospettive di difficoltà di approvvigionamento già in meno di 50 anni.


Le decisioni non sono più rimandabili, qualcosa va fatto.
E' su queste scelte che si deve misurare la politica nei prossimi tempi.
Altri paesi hanno iniziato da tempo politiche orientate al trasporto pubblico, al trasporto su rotaia o via nave, ecc...
L'Italia è ancora indietro e deve recuperare.

Savignano qualcosa, nel suo piccolo, lo sta facendo.
Ridurre i quantitativi di ghiaia previsti nel PIAE e la relativa politica di protezione delle falde vanno nella direzione giusta.
Per la Lista dei Cittadini il tema ambientale è primario e, sempre nel nostro piccolo, faremo il possibile per dare il nostro contributo a migliorare qualcosa.




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